Il rischio di sviluppare lesioni pigmentate, cioè nevi atipici, può dipendere da fattori genetici ma anche ambientali. Tra questi ultimi l’esposizione solare rappresenta un fattore di rischio importante.

Effettuare uno screening dermatologico periodico permette di riscontrare eventuali cambiamenti dei nostri nevi.

Prima di sottoporsi ad una visita specialistica dermatologica proviamo con un autocontrollo seguendo la regolare dell’ABCDE, vediamo come:

A – asimmetria: verifica che il tuo nevo abbia una forma simmetrica

B – bordi: i bordi devono presentarsi regolari e non frastagliati

C – colore: osserva che il nevo abbia un colore uniforme

D – dimensioni: in passato venivano considerati a rischio i nevi sopra i 6 mm di diametro ma questa caratteristica è attualmente superata; è necessario valutare se un nevo va incontro ad un aumento dimensionale

E – evoluzione:  osservando regolarmente i tuoi nevi potrai verificare se presentano modifiche nel tempo.

Spesso dimentichiamo di controllare le zone nascoste, come il cuoio capelluto e i genitali.

E’ buona abitudine eseguire l’autocontrollo con cadenza periodica regolare, ad esempio ogni 2/3 mesi. Se l’auto ispezione ABCDE ci pone un dubbio, allora è il momento di rivolgersi al dermatologo.

Gli specialisti, in ogni caso, consigliano una visita di controllo con cadenza annuale; autunno e inverno sono le stagioni migliori dell’anno. L’estate invece è il periodo meno idoneo a causa dell’abbronzatura che modifica la pigmentazione della pelle.

Dott. Dario Musmeci
Dermatologo