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La Società

Domus Nova comincia la sua attività sanitaria nel 1961, quando alcuni medici decisero di dedicare la propria opera professionale e umana alla cura del prossimo, avviando un nuovo servizio che avesse come obiettivo la salute e l’accoglienza dei pazienti.

In particolare, Vittorino Compagnoni, Olimpio Grandi e Antonio Roversi, già medici emeriti ed affermati, concentrarono la propria vita professionale unicamente verso la realizzazione di questo progetto. Ancora oggi manteniamo al centro delle nostre attenzioni la permanente trasformazione di Domus Nova in un’ottica di miglioramento e rinnovamento continuo.

Nel 2017 Domus Nova S.p.A. acquista la clinica San Francesco di Ravenna, dando luogo al polo della sanità privata accreditata con il SSN del territorio ravennate, garantendo indipendenza, opportunità e continuità operativa al servizio dei cittadini.

Ad oggi Domus Nova S.p.A. è composta da 257 soci, fra cui una importante banca del territorio, alcune cooperative sociali, eredi dei soci fondatori, alcuni dipendenti e numerosi cittadini ravennati.

DOMANDE E RISPOSTE “FREQUENTI” (FAQ) RELATIVE ALL’AUMENTO DI CAPITALE.

  • Come e quando fare il bonifico?
  1. Il bonifico deve essere fatto entro il 12 settembre, ma è meglio farlo prima in quanto è l’accredito della somma sul conto corrente indicato nel modulo che genera il diritto ad avere le quote sottoscritte. Se si compila il modulo ma non si effettua il bonifico, il diritto ad avere le quote rimane sospeso;
  • Qual’è l’importo del bonifico?
  1. E’ importante ricordarsi che l’importo del bonifico, da effettuarsi entro il 12 settembre, è solo quello determinato dal numero di azioni che si vogliono sottoscrivere per il relativo prezzo. Ad esempio, se ho il diritto di sottoscrivere 50 azioni e le voglio sottoscrivere tutte, devo bonificare 50 (azioni) * 100 euro (prezzo di ciascuna) = 5.000,00 euro.
  2. Per le azioni che mi rendo disponibile ad acquistare e che ho dichiarato nel modulo dovrò aspettare che l’ufficio azionisti mi contatti per dirmi la quantità esatta che potrò sottoscrivere e, quindi, bonificare;
  • Mi dichiaro disponibile a sottoscrivere ulteriori azioni, se dovessero rimanere:
  1. Attenzione, la mia dichiarazione genera un obbligo verso Domus Nova S.p.A., pertanto, una volta firmata la dichiarazione, non è più possibile cambiare idea. Ciò che invece potrà cambiare, saranno eventualmente il numero di quote che avanzeranno alla fine del primo round con scadenza 12 settembre.
  2. Ad esempio: il socio A si dichiara disponibile a sottoscrivere ulteriori 100 azioni, il socio B si dichiara disponibile a sottoscrivere ulteriori 200 azioni. Se alla fine del I round ne avanzeranno 300, verranno effettivamente sottoscritte 100 azioni per il socio A e 200 azioni per il socio B. Se invece ne dovessero avanzare di meno, ad esempio 90 azioni complessive, il socio A avrà diritto a 30 azioni, mentre il socio B avrà diritto a 60 azioni;
  • Voglio vendere o regalare il mio diritto di sottoscrizione delle quote di aumento di capitale a qualcun altro, cosa devo fare?
  1. Chiunque sia il beneficiario, se vuole esercitare il diritto che gli è stato appena venduto o regalato, deve accreditare la relativa somma (per il calcolo vedi la domanda 1) sempre entro il 12 settembre, diversamente non avrà esercitato il proprio diritto;
  • Il termine del 12 settembre, per la prima fare, è tassativo?
  1. Assolutamente sì, i bonifici devono apparire sul conto corrente dedicato all’aumento di capitale entro il 12 settembre 2018;
  • Ho l’usufrutto delle azioni, come mi devo comportare?
  1. In questo caso se voglio effettuare io il bonifico, posso farlo, citando però nella causale del bonifico i soci che ne hanno la nuda proprietà. Se invece vuole effettuare il bonifico chi ha la nuda proprietà, è importante che nella causale citi sè stesso;
  • Sono parente di un socio defunto, devo fare qualcosa di particolare?
  1. Assolutamente sì, occorre presentare o inviare ad aumento.capitale@domusnova.it la dichiarazione di successione, in modo tale da certificare la titolarità delle azioni;
  • Cos’è il  “resto azionario”?
  1. Può capitare che un socio abbia 74 azioni. Siccome l’aumento di capitale è proposto con un rapporto una nuova azione ogni dieci, non è prevista la possibilità di assegnare una frazione di azione. In altre parole quelle 74 azioni non generano un diritto di 7,4 nuove azioni, ma, in questa prima fase che scade il 12 settembre, solo di 7. Allo stesso modo, chi è in possesso di 89 azioni, avrà diritto, in questa prima fase, ad 8 nuove azioni. Questo criterio, deliberato dall’assemblea, determinerà una serie di frazioni di azioni che, sommate, diventeranno un numero intero. Queste azioni verranno quindi riassegnate, appunto sulla base del maggior resto, ai soci che ne hanno diritto. Tornando all’esempio di prima, è altamente probabile che chi ha 89 azioni ed un diritto iniziale di 8, si vedrà riassegnata anche la nona (ovvero quello 0,9 che inizialmente era stato arrotondato all’unità inferiore);
  2. Per meglio specificare, il resto azionario è un modo per tutelare al massimo la partecipazione del socio all’aumento di capitale;
  • Le azioni assegnate mediante “resto azionario”, devono essere obbligatoriamente sottoscritte?
  1. Assolutamente sì, fa parte del diritto del socio, quindi nei primissimi giorni a partire dal 12 settembre, verrà contattato dall’ufficio soci per l’assegnazione (se ne ha diritto) e per il relativo accredito, sempre sullo stesso conto corrente dedicato all’aumento di capitale;
  • Eventuale inoptato, verrà offerto ai terzi? Con che tempi?
  1. L’eventuale inoptato, una volta che verranno esercitati e soddisfatti tutti i diritti dei soci, potrà essere distribuito a soggetti terzi dopo il 12 settembre ed entro il 11 ottobre 2018;
  • Quando verranno cambiati i certificati azionari?
  1. Non appena saranno disponibili, comunque poco dopo il 11 ottobre;
  • Per i vecchi certificati azionari?
  1. Occorre riportare i vecchi certificati a partire dal 13 ottobre, prendendo accordi con la Rag. Dea Zampiga