CHE COS’E’ L’IGIENE DENTALE

L’igiene dentale è la branca dell’odontoiatria che si occupa della prevenzione delle patologie del cavo orale a carico dei tessuti duri (carie) ed a carico dei tessuti molli (gengivite e malattia parodontale o piorrea). 

Consiste nell’attuare trattamenti e terapie quali:

  1. detartrasi: rimozione meccanica dei depositi di placca e tartaro
  2. diagnosi di igiene dentale: valutazione del livello di igiene domiciliare del paziente
  3. istruzioni di tecniche di igiene, prescrizione di collutori e presidi di igiene domiciliare.
  4. Applicazioni topiche di gel fluoranti e sigillature dei solchi molari

PERCHE’ FARE L’IGIENE DENTALE

Anche il paziente più bravo e diligente non può sottrarsi alla normale e fisiologica formazione dei depositi di tartaro che generalmente si formano in seguito alla calcificazione di placca batterica che con il normale utilizzo di spazzolino e filo non viene rimossa mai completamente.

E’ opportuno dunque evitare l’accumulo di questi depositi per scongiurare fenomeni infiammatori come gengiviti che se trascurate possono recidivare e sfociare in malattia parodontale (piorrea), con il danneggiamento dei tessuti più profondi, volti a mantenere il dente ben ancorato al tessuto osseo.

Inoltre la letteratura scientifica ha dimostrato la correlazione tra patologie del cavo orale e malattie sistemiche: i batteri patogeni parodontali possono, attraverso la disseminazione con il sangue, essere causa di infezioni polmonari, ascessi cerebrali, infezioni cardiache, infezioni di protesi cardiovascolari.

COME CI SI CURA I DENTI A CASA

L’igiene orale domiciliare è importantissima per il mantenimento della salute orale. Si consiglia di lavare minimo i denti 2 volte al giorno, mattina e sera, con particolare attenzione alla pulizia della sera che deve essere molto accurata. La prassi corretta prevede l’uso di spazzolino (manuale od elettrico) , filo interdentale (e/o scovolini) e di collutori disinfettanti che insieme ad una adeguata igiene alimentare facilitano il mantenimento dello stato di salute della bocca. Lo spazzolino manuale meglio con  una testina piccola (parte lavorante) per meglio raggiungere anche le zone molari e rendere lo spazzolamento più efficace e con setole medie. Generalmente è bene suddividere le arcate e spazzolare la superficie esterna ed interna dei denti per circa 3 minuti con movimenti che vanno dalla gengiva verso il dente. Lo spazzolino elettrico, meglio se a testina tonda, va posizionato semplicemente sulle superfici interne ed esterne per 3-4 secondi a dente. Il movimento essendo automatico sarà sicuramente corretto ed efficace per la rimozione della placca batterica. Il filo interdentale è un dispositivo utile alla pulizia delle zone dentali a contatto tra loro, difficilmente raggiungibili dallo spazzolino, ne esistono di diversi tipi (cerato e non cerato) e di diverso spessore o con spessori variabili (super-floss), da utilizzarsi in base alla particolare anatomia degli spazi interdentali del paziente. Lo scovolino invece rappresenta una valida alternativa al filo specialmente in quegli spazi interdentali ampi o in caso di restauri protesici estesi che richiedono un’accurata cura attenzione.

QUANDO INTERVIENE L’IGIENISTA

Quando la placca batterica (patina biancastra che si deposita sui denti ogni volta che mangiamo) non viene rimossa correttamente, calcifica formando il tartaro, che non può essere eliminato con la sola igiene domiciliare: a questo punto si deve ricorrere all’igiene orale professionale. L’igienista dentale deve intervenire con degli appositi strumenti manuali e/o ultrasonici effettuando la cosiddetta detartrasi (scaling). Se il deposito di tartaro si estende in profondità lungo la radice del dente, l’igienista interviene con la levigatura radicolare (root planing).